THAILANDIA

La Thailandia è terra dai forti contrasti paesaggistici con scenari che variano da regione a regione. Si possono distinguere tre diversi tipi di ecosistemi: a nord le selvagge foreste lussureggianti, la fitta e rigogliosa giungla lungo le coste e, a sud il mare con spiagge bianchissime e acque trasparenti.Uno spettacolo infinito, dove natura, popoli e antiche civiltà si incontrano. Solare nell’atmosfera ma anche nel paesaggio, la Thailandia è una delle mete più apprezzate dei turisti di tutto il mondo per lo sfarzo degli splendidi templi in cui si respira ancora un’aria mistica per le tracce del passato storico e artistico, per il profumo dei cibi speziati, per la musica tradizionale e le danze piene di grazia, per gli eccellenti trattamenti benessere e soprattutto per i volti e gli occhi della sua popolazione.

Il nostro viaggio si sviluppa con la visita di Bangkok e l’estensione mare sulla splendida isola di Phuket;

l’attuale capitale conta un solo secolo di vita, ma ha già oltre 500.000 abitanti e un perimetro esterno di 14 km. Con i suoi numerosissimi canali, è la “Venezia dell’Asia” , straordinariamente colorata dai tetti a scaglie e da mosaici luminosi, stranamente pittoresca per le migliaia di battelli che passano fra il verde e le pagode policrome. Fra zattere e case galleggianti, non si capisce dove inizi la terraferma.

 

3 GIORNI A BANGKOK

Arriviamo puntuali al mattino presto nella capitale thailandese. L’odore è veramente forte già appena usciti dall’aeroporto, e raggiunge picchi incredibili nei quartieri centrali della città. Oltre all’odore c’è il traffico che è veramente sconvolgente, poi, per il resto sono solo meraviglie! Sistemiamo i bagagli e subito ci prepariamo per visitare la capitale. Siamo entusiasti.

Molti definiscono Bangkok una città dove tutto è possibile, ma non è solo questo e lo noterete dal nostro racconto.

IL GRANDE PALAZZO REALE

Il grande palazzo reale, residenza ufficiale dei re di Thailandia. E’ sede del Wat Phra Kaew (Vat Pra Kèo), il tempio del Buddha di smeraldo. Questo complesso è di gran lunga il sito più visitato non solo della capitale Bangkok ma di tutta la Thailandia. E’ circondato da alte mura e costeggiandole fino ad una delle entrate, ci si rende conto di quanto caotica e rumorosa sia Bangkok: per la  miriade di tuck tuck, autobus, motorini e biciclette che ne affollano le strade. Ma le cose cambiano radicalmente appena si varca la porta d’ingresso. Ambiente molto calmo, interessante e rilassante. Se si riesce ad isolarsi dai rumori esterni, godendo dei versi dei vari uccelli e del vento che soffia tra gli alberi, si può immaginare di trovarsi davvero in un’altra dimensione. Al suo interno troviamo, appunto, una piccola statua di Buddha verde smeraldo, anche se il materiale con il quale è stata costruita non è smeraldo ma giadeide. E’ stato curioso vedere i doni che venivano lasciati ai vari buddha, come mele, bottiglie d’acqua o aranciata, ghirlande di fiori, piatti di tagliolini ecc. ecc. Nei templi Buddhisti si entra esclusivamente senza scarpe e il contatto dei piedi nudi con i freschi marmi, l’odore d’incenso ed i monaci con la classica tunica, fanno vivere al visitatore un’esperienza surreale. I nostri occhi assistono ad uno spettacolo mai visto prima, templi con colonne luccicanti di ogni colore, statue rappresentanti antichi guerrieri thailandesi, Chedi (reliquiari) dorati e altari dove i visitatori di fede buddhista accendono bacchette d’incenso e si inginocchiano raccolti in preghiera.

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Palazzo Reale

La zona dei grandi templi del palazzo reale contiene cosiddetto Pantheon Reale (Prasat Phra Dhepbidorn), edificio che solo apre le sue porte un giorno all’anno, in particolare il 6 aprile. All’interno del Pantheon Reale, statue è esposto a dimensione naturale dei 7 re primi di Chakri, la dinastia di ramo (di ramo i-Rama VII).

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Pantheon Reale

WAT PHO

L’atmosfera è molto più rilassata rispetto al Wat Phra Kaew, forse si comincia a “respirare” un po’ di Buddhismo e nonostante i turisti non manchino, nell’aria si può percepire una sorta di silenzioso rispetto. Il complesso si divide in due aree divise dalla Soi (via secondaria) Chetuphon. L’area dei templi e della scuola di massaggi e l’area prettamente residenziale dove si trova un monastero che ospita i monaci. Il Wat Pho ospita la statua del  Buddha sdraiato. Al suo interno si trova un’imponente statua di 46 metri di lunghezza per 15 d’altezza raffigurante appunto un’enorme Buddha sdraiato ricoperto d’oro. Una particolarita’ sono gli occhi ed i piedi: minuziosamente decorati con intarsi di madreperla.

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Buddha reclinato

WAT TRAIMIR

Questo tempio è famoso perché al suo interno si trova la più grande statua di oro massiccio del mondo, che pesa 5 tonnellate ed è alta 3 metri. E’ veramente impressionante, ed è strano come ci si possa avvicinare tanto ad una statua così preziosa.

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Statua di oro

WAT SUTHAT

Meglio conosciuto per l’ altalena gigante che è alle loro porte. Bella, tetto tailandese, fresco graffiti sulle sue pareti e una grande statua di Buddha in bronzo è Wat Suthat ciò che offre al viaggiatore. Le strutture di cemento sparsi intorno al cortile sono 28 pagode cinesi, che rappresentano i 28 Buddha che sono nati sulla terra.

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 Tempio Wat Suthat

WAT SAKET – MONTE D’ORATO

È un tempio coronato da un chedi costruito in cima ad una collina artificiale di 60 metri di altezza. Il tempio che si trova al vertice ospita sculture e  reliquie portate da l’India.

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Wat Saket

 

CANALI (KLONG) DI BANGKOK

Non potevamo perderci il giro per il chao phray. Il giro dura mezza giornata e ci porta tra i canali che passano tra case e palafitte abitate. Rimaniamo impressionati dal silenzio e dalla pace che regna qui, sembra di essere in un paesino di periferia e invece siamo nel pieno centro della città più caotica della Thailandia.

Passiamo davanti ad anziani signori che prendono il sole, donne che lavano i piatti nel fiume (probabilmente almeno 5 volte più sporco del Tevere) e addirittura bambini che fanno il bagno. Tutto sembra scorrere lento e rilassato, e questo bel giro ci regala un’ora di pace e di aria fresca, dato che abbiamo camminato per due giorni sotto al sole cocente. Il colore delle sue acque potrebbe spaventare, ma il vivere letteralmente l’arteria d’acqua di questa capitale e i suoi cosiddetti khlong (canali) è un’esperienza unica. E il modo migliore per goderseli è sfruttarli.

Nei canali minori, laterali rispetto al fiume Chao Phraya, molte piccole imbarcazioni convergono a dar vita al mercato galleggiante, una arcaica forma di commercio che la grande metropoli tiene in vita oramai solo ad uso e consumo dei turisti. Ai lati del fiume ci sono piccole baracche che vendono vestiti colorati e souvenir in legno e, ovviamente, siamo circondati da verde. Purtroppo le barche non sono a remi, come vogliono far credere molte foto, ma a motore. In acqua si svela una Bangkok diversa. Si percepisce il rapporto che gli abitanti hanno con il loro fiume più importante. Si possono scrutare, con discrezione, alcune abitudini e assaporare le condizioni della quotidianità tipica, a volte atipica per noi occidentali, di una metropoli come questa. È un’angolazione inaspettata, fresca e autentica. Noi abbiamo deciso di fermarci a mangiare pesce su un mercato galleggiante lungo il fiume. Tutto viene meticolosamente preparato e cucinato da thailandesi seduti a bordo di barchini, senza perdere mai l’equilibrio. Esperienza da non perdere.

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Mercati galleggianti

PHUKET

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso: relax sull’isola.

Il nostro albergo è nel centro di Patong (sconsigliatissimo per chi vuole il bel mare) e ci mettiamo poco per familiarizzare con la gente locale. La prima cosa che facciamo è quella di noleggiare uno scooter che ci accompagnerà per tutta la nostra vacanza. In effetti i 10 gg trascorsi sull’isola, li abbiamo passati esplorandola interamente da nord a sud: scoprendo ogni giorno nuovi posti e nuovi scenari paradisiaci (freedom beach and paradise beach, Kamala e surin beach al nord, escursione a james bond island, karon beach, kata beach con visita al grande buddha, nai harn beach e pranzo di pesce al villaggio di pescatori di rawai quindi tramonto a Promthep…).

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Surin Beach

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Karon Beach

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Kata Beach

Immancabile ovviamente l’escursione con passeggiata sul dorso degli elefanti.

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Passeggiata sul dorso dell’elefante

Altra tappa imperdibile è la visita al Big Buddha di Phuket,  una statua alta 45 metri, di colore bianco brillante, che si trova sulla cima più alta delle colline Nakkerd di Ao Chalong. Visibile da quasi tutto il sud dell’isola, il Big Buddha è diventata una delle attrazioni più popolari di Phuket sin da quando è iniziata la sua costruzione, nei primi anni 2000.

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The Big Buddha

Nonostante la fatica e la stanchezza per le intere giornate passate in giro e nelle varie calette la sera non perdevamo l’occasione di fare una passeggiata nella famosa Bangla Road dove si riversava tutta la gente, la via principale dell’isola piena zeppa di ristoranti, locali, discoteche, negozi, pub, night club… Una vera manna per gli amanti del divertimento.

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Bangla Road

 

Non potete lasciare la Thailandia senza aver visitato la famosa  Phi Phi Island

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Phi Phi Island

le meno turistiche ma forse ancora più belle isole similan dove è possibile trovare tartarughe e pesce di ogni tipo e con una barriera corallina tra le più straordinarie al mondo.

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Isole Similan

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Isole Similan

Viaggiare è un’avventura completamente personale. Per me il viaggio è un’esperienza dove si diventa orfani del superfluo e figli del necessario.

Thailandia: pace per lo spirito!!!

Per qualunque dubbio o per maggiori informazioni scrivetemi sulla mia pagina fb “Claudio Dambrosio”.