GIAPPONE

Dopo un po’ di tempo passato a decidere quando visitarlo, finalmente stabiliamo che vedremo il Giappone nel suo miglior periodo: quello della fioritura dei ciliegi, che tra l’altro quest’anno coincide con la nostra Pasqua. Non potevamo fare scelta migliore.

Adesso devo impegnarmi solamente a costruire un itinerario consono visto che i giorni a disposizione purtroppo non sono molti.

Il Giappone è un paese interessante e curioso. Un paese che affascina nella sua diversità e che riserva infinite sorprese. L’itinerario da me studiato ci condurrà nel cuore di questa magica terra e dei suoi innumerevoli volti. Un itinerario dedicato a viaggiatori veri. Un viaggio concepito per coloro che vogliono assaporare a fondo uno dei luoghi più affascinanti e “strani” del nostro pianeta. Un percorso di scoperta e sorpresa tra un passato millenario ed un futuro avveniristico. Esplorare il Giappone significa lasciarsi incantare da paesaggi fiabeschi e coccolare da un’ospitalità inaspettata, lasciarsi stupire da un’organizzazione perfetta e viziare da una cucina prelibata.

 

1° GIORNO – TOKYO

Il nostro itinerario comincia da Tokyo, città dinamica e coinvolgente, la cui anima tradizionale non viene minimamente intaccata dalla modernità futurista che l’avvolge.Tokyo è un enorme essere vivente, e le sue gigantesche stazioni dei treni e della metropolitana sono le sue sinapsi.  Tutto sembra obbedire a leggi, a schemi che si ripetono all’infinito nelle consuetudini di milioni di persone che qui si uniscono. Una città di una bellezza inaspettata, che cattura e conduce attraverso antichi templi e viuzze di un tempo armoniosamente mescolati a grattaceli moderni e lussuose vetrine. Dallo storico quartiere di Asakusa all’elegante shopping di Ginza, passando per la romantica baia, approdando nei pulsanti quartieri di Shibuya e Shinjuku.

Arrivati all’aeroporto internazionale di Narita, oltrepassiamo il controllo documenti, ritiriamo i nostri bagagli, incontriamo la guida che ci accompagna in hotel per il check- in.

In autonomia e del tutto spaesati ci incamminiamo per i vicoli della città dove puntualmente ci perdiamo con piacere. Pranziamo in un ristorantino e proseguiamo alla scoperta della città. Nonostante il jet lag,  non rinunciamo ad una passeggiata notturna alla scoperta di una Tokyo completamente illuminata e meravigliosa.

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Tokyo

Con le ultime forze rimaste, ceniamo e arrivati in hotel sprofondiamo in un sonno primordiale.

 

 

2° GIORNO – TOKYO

Dopo la prima colazione in hotel, incontriamo la nostra guida Italiana e iniziamo la visita della città di Tokyo con l’Osservatorio posto in cima al famoso palazzo del Governo, da cui si gode di una splendida vista panoramica sulla città e nelle giornate più limpide si può vedere anche il monte Fuji.

Proseguiamo con il santuario Meiji, uno dei templi scintoisti più importanti della città cui si accede attraverso una breve passeggiata nel famoso parco Yoyogi di Shibuya. Qui è abbastanza frequente incrociare interessanti cerimonie nunziali con sposi vestiti con i caratteristici abiti tradizionali.

La visita continua con il Tempio di Asakusa, uno degli edifici religioso più antichi di Tokyo. Asakusa, detta anche città bassa, è uno dei quartieri più antichi della città, dove è possibile ancora ammirare un Giappone tradizionale all’interno di una Tokyo moderna.

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Tempio di Asakusa

Dopo aver riempito di scatti fotografici le donne locali con i loro vestiti tradizionali, ci dirigiamo ad Akihabara, il quartiere dell’elettronica, dove rimaniamo folgorati dalla presenza di centinaia di negozi per appassionati di action figure, manga ed anime. Si trova qualsiasi personaggio in qualsiasi situazione. Modellini, figurine, poster e quant’altro.

Definire Akihabara è molto difficile, si tratta infatti di uno dei quartieri più particolari e strani di Tokyo dove se uno ha una passione o una perversione particolare, qua può trovare tutto quello che desidera.

Proseguiamo visitando l’area del Palazzo Imperiale e l’elegante quartiere di Ginza, una delle zone più “IN” della città, dove veniamo sopraffatti dalla voglia di shopping, visto che si trovano negozi con tutte le griffe più importanti; è ormai pomeriggio inoltrato, e ci concediamo un tè in uno dei locali più “cool” del quartiere. Stanchissimi salutiamo la guida e in metro ci dirigiamo in hotel. La serata si conclude con una passeggiata nel quartiere di Shibuya dove al termine di una squisita cena rientriamo in camera per dormire.

 

3° GIORNO – TOKYO – NIKKO

Siamo vispi, riposati e pronti per la nostra gita che ci porterà nelle città di Nikko, affascinante città conosciuta in tutto il mondo per la bellezza dei suoi numerosi templi. Con l’aiuto della nostra guida ci dirigiamo verso la metro di Tokyo, che è la più trafficata al mondo e dispone di ben 13 linee gestite da due compagnie: Tokyo Metro e Toei. A tutte le linee della metro sono assegnati un simbolo ed un colore in modo da renderle facilmente distinguibili, e per facilitare ulteriormente la comprensione, soprattutto ai turisti, ad ogni stazione corrisponde un numero identificativo.

Arrivati a Nikko, la cornice di colline boscose che abbraccia la città ci fa sembrare inverosimile che solo circa 120 Km la dividono da Tokyo.

Nikko, situata nella Prefettura Tochigi, è una meta particolarmente apprezzata dai turisti: ben presto, ci rendiamo conto che non siamo in pochi a visitare la città e a non saper resistere al fascino degli incantevoli santuari incastonati nelle circostanti montagne (molti sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) e agli straordinari spettacoli offerti dalle meraviglie naturali.

Copertina di molte guide turistiche su Nikko, è  lo scenografico ponte color rosso – Shinkyo –  che vanta diverse leggende sul suo conto e che senza ombra di dubbio, resta una delle immagini più suggestive di Nikko! Presi dalla nostra escursione, non ci rendiamo conto che le ore trascorrono a ritmo di uno Shinkansen…di conseguenza dobbiamo rientrare a Tokyo dove lasciamo la guida, ceniamo e andiamo a dormire pronti per l’escursione del giorno seguente che è una di quelle che più ci emoziona.

In conclusione possiamo affermare di aver passato una giornata intensa e meravigliosa in un contesto naturale fuori dal comune;

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Ponte rosso “Shinkyo”

4° GIRONO – TOKYO – HAKONE

Pronti per la visita di Hakone, a circa 80 Km da Tokyo, nota località termale ove è possibile salire in funivia sino in cima al Monte Komagatake da cui, nelle giornate più limpide è possibile ammirare il monte Fuji (il simbolo del Giappone), nella sua maestosità e in tutta la sua bellezza.

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Funivia di Monte Komagatake

A pochi  minuti da Hakone, camminando verso nord seguendo le rive del lago, si arriva al Santuario di Hakone (Hakone jinja), un santuario shintoista fondato nel 757, del quale molto famoso è il cancello (torii) piantato sulle acque del lago.

L’atmosfera attorno a questo luogo è molto affascinante, il santuario si trova infatti praticamente in mezzo ad una foresta.

Dai moli di Moto Hakone (e della vicina Hakonemachi) partono dei curiosi e caratteristici  battelli in stile “nave dei pirati” che attraversano tutto il lago da sud a nord fino a Togendai, da dove si può eventualmente prendere la funivia per Owakudani, un altro posto molto famoso di Hakone.

Per chi volesse inoltre addentrarsi e respirare l’aria del Giappone autentico, potrebbe concedersi una tappa a Kamakura, antica capitale e roccaforte dei Samurai, oggi lussuosa zona residenziale della cintura esterna di Tokyo  che custodisce tra le sue rigogliose colline numerosi templi antichi ed è famosa per l’imponente e monumentale statua di bronzo del grande Buddha del Tempio di Kotoku – in,  diventata ormai icona del Giappone.

 

5° GIORNO – TOKYO – KYOTO

 

Dopo la corposa colazione in un bar nei pressi del nostro hotel, raggiungiamo la stazione di Tokyo accompagnati dalla nostra guida e finalmente arriva il momento piu’ atteso della giornata; quello di provare l’esperienza di viaggiare sulle rotaie ad una velocità impensabile dalle  nostre parti;  saliamo sullo Shinkansen nozomi , ( treno proiettile ) e percorriamo i quasi 400 km che separano Tokyo da Kyoto in 2 ore e 20 minuti circa.

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Shinkansen nozomi – treno proiettile 

Che sballo !!!! Arrivati a Kyoto, sembra di essere in un altro paese; definita capitale “culturale” del Giappone, Kyoto è una città bellissima, un vero e proprio scrigno, punteggiata da innumerevoli templi buddisti e santuari shintoisti e impreziosita da stupendi giardini. “Città dai mille templi”  e culla della cultura e delle arti giapponesi  più antiche, Kyoto racchiude in sé tutto ciò che  comunemente si associa alla magia della tradizione Nipponica, dalla cerimonia del tè al teatro Kabuki, dall’ arte delle Geishe alla filosofia Zen. Fu capitale del paese per più di mille anni e conserva tutt’oggi il fascino imperiale di un tempo;decidiamo di non perdere tempo prezioso e cominciamo subito con una breve visita della città partendo dal santuario scintoista Heian, il cui Torii rosso posto all’entrata è il più grande di tutto il Giappone, finendo con il tempio buddista Kiyomizu.

Rientriamo in hotel e dopo cena cadiamo in un sonno profondo.

 

6° GIORNO – KYOTO

 Decidiamo di dedicare la mattinata alla visita di Kyoto assieme alla nostra immancabile e brava guida prenotata ovviamente dall’Italia, e cominciamo con il Tempio Kinkaku-ji, ( noto come il Tempio del Padiglione d’Oro ) e il Tempio di Ryoan-ji, famoso per il suo giardino di meditazione zen. Proseguiamo in direzione Sagano per la visita della famosa foresta di bambù.

L’ultima tappa è quella del castello Nijo, antica fortificazione risalente al 1600 ubicata nel cuore della città, costruito come residenza del primo Shogun (capo delle spedizioni belliche dell’antico Giappone) del periodo Edo.

Affamati, ci fermiamo a pranzo in un ristorante locale consigliatoci dalla guida dove proviamo il famoso piatto denominato  “Wakatakeni” a base di germogli di bambù e alghe wakame, condito con  salsa di soia, un po’ di zucchero, sale e sakè. Questo accostamento  viene chiamato “incontro della primavera”. E’ stata sicuramente una bellissima giornata che difficilmente dimenticheremo.

Ci fermiamo in un bar e proviamo a chiedere un espresso, ma ciò che ci viene servito è qualcosa di indefinibile, ringraziamo il barista che ricambia prontamente con un sorriso e torniamo in hotel per un pisolino.

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In giro per Kyoto

7° GIORNO – KYOTO – NARA

 

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla scoperta di Nara, situata a  42 km a sud di Kyoto; anch’essa  antica capitale del Giappone, è ricordata anche come culla dell’arte, della letteratura e della cultura giapponese, avendo l’industria, preso il volo verso altre zone.

Avendo deciso di provare l’esperienza di soggiornare in un famoso “Ryokan”, decidiamo di farla l’ultima notte e ne scegliamo uno nel tipico quartiere di Gion, detto quartiere delle Geisha.

La visita della città comincia con il Parco di Nara, uno dei principali luoghi di attrazione per i turisti,  nei pressi della stazione ferroviaria; Il famoso Parco di Nara,  è conosciuto meglio con il nome di “Parco dei cervi” , poiché più di mille cervi maschi e femmine convivono e si divertono insieme in tutta libertà vivendo indisturbati dall’uomo essendo essi considerati i messaggeri degli dei.

Siamo rimasti davvero stupefatti dalla  domesticità di questi simpaticissimi cerbiatti.

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Parco di Nara

Ad ovest incontriamo invece il Tempio di Kofukuji, edificato nel 710. Un gran numero di statue buddiste di grande valore sono esposte nella “Casa del Tesoro Nazionale”, e il muro di cinta de l tempio racchiude in sé una pagoda a cinque piani che si riflette nelle acque del lago Sarusawa.

Purtroppo siamo un po’ frenati dal tempo, visto che la giornata è uggiosa e piove ininterrottamente, ma nonostante ciò non tralasciamo la visita al Tempio Todaiji detto il Tempio del Grande Buddha e al santuario Kasuga, dove termina la nostra esperienza a Nara.

Dopo pranzo ci dirigiamo a Gion che vede nascere la propria fama di quartiere dei divertimenti e dello svago già in epoca antica quando si andava a Kyoto per pellegrinaggi o per motivi legati agli affari; era qui che i pellegrini e viaggiatori trovavano taverne e locande, che poi si trasformarono in raffinate sale da tè.  Il quartiere  però è famoso in tutto il Giappone per essere un po’ la patria della Geisha, infatti, ancora si trovano le discendenti di questa nobile arte ed è proprio lì che speriamo di vederne una.

La Geisha come molti erroneamente pensano,  non è una prostituta, ma una donna colta nella musica, nella poesia e nella conversazione, e la sua compagnia è molto cara. Spesso Geisha e Maiko (apprendiste) camminano tra le strade di Gion, ad esempio nella bellissima Shinbashi, lastricata di pietra senza insegne luminose come nell’antico Giappone, e qua allietano con la propria arte uomini d’affari e politici potenti, nelle sale da tè e nei locali. Dove stanno queste signore spesso si entra solo se accompagnati o raccomandati da un cliente abituale, a Kyoto pare stiano ancora circa un centinaio di Maiko e un’ottantina di Geisha.

Personalmente vi consiglio di farci una passeggiata alla sera, dopo la cena, magari in un giorno feriale, così che le stradette siano silenziose ed illuminate fiocamente dalle timide lampade di carta. Dopo aver camminato per ore nella vana speranza di vederne qualcuna, delusi e amareggiati decidiamo di rientrare; ma è proprio in quel momento che ad un incrocio improvvisamente ne spunta fuori una con i suoi abiti tradizionali e folkloristici;  comincia la corsa della gente per cercare di immortalarla. E’ da notare come le Geisha e le Maiko sono molto riservate e non amano assolutamente essere riprese e fotografate, io invece con un po’ di sfacciataggine ci sono riuscito.

E’ stata davvero un’emozione unica che difficilmente potrò riprovare!

Rientriamo nel nostro Ryokan, un’antica locanda giapponese dove vivremo un’esperienza assolutamente unica; varcarne la soglia significa viaggiare nel tempo ed entrare in un’altra dimensione, toccando con mano la vera tradizione giapponese. Ci lasciamo avvolgere dalla sua atmosfera intima e accogliente, assistiamo alla elaborata cerimonia del tè, gustiamo una deliziosa cena tipica prima di andare a dormire in una camera arredata solo con il Tatami su cui la sera verrà steso per noi il Futon, il tradizionale letto giapponese.

 

8° giorno – KYOTO

E’ il giorno più triste del nostro viaggio, perché è l’ultimo; ma visto che il nostro volo di ritorno è nel tardo pomeriggio , ci siamo organizzati e lo abbiamo dedicato per fare Hanami, cioè ammirare la fioritura dei ciliegi che in giapponese si chiamano Sakura. E’ un momento che i Giapponesi così come i turisti hanno molto a cuore e tutti attendono il periodo di massima fioritura, che è seguito dal “malinconico” cadere dei petali che fa ricordare a tutti il tempo che passa. Infatti molte persone (tra questi anche noi) scalpitano per assistere ad uno degli eventi più significativi e meravigliosi che la natura giapponese possa offrire.

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Hanami – ammirare la fioritura dei ciliegi

Anche questa volta possiamo dire che la dea bendata è stata dalla nostra parte e siamo riusciti ad assistere allo spettacolo della fioritura percorrendo il famoso Sentiero della Filosofia assieme ad orde di turisti e gente del posto estasiati  ed euforici come noi.

Ecco alcune  indicazione che potrebbero tornare utili a tutti coloro che desiderano realizzare il sogno di visitare questa magnifica terra:

  • In pochissimi parlano inglese ma sono tutti disponibili ad aiutarvi come possono… smartphone alla mano, vi spiegano le cose a gesti e in alcuni casi sono anche disposti ad accompagnarvi a destinazione;
  • Non si può fumare per le strade se non in determinate aree che la maggior parte delle volte corrispondono a delle stanzette chiuse, stile “acquari”, affollate e ovviamente piene di fumo;
  • Il wi-fi non è libero ma lo trovate in tutti gli hotel e in qualche stazione della metro, quindi la sera e la mattina prima di uscire approfittatene per farvi gli itinerari di viaggio con l’ausilio di Internet e piantina della metro alla mano;
  • Organizzatevi per tempo per cenare, la maggior parte delle cucine chiudono intorno alle 21- 21:30 e le file fuori dai ristoranti, soprattutto quelli consigliati, iniziano già dalle 19:30; i fast-food invece chiudono non oltre le 23;

Dopo questa esperienza posso asserire che Kyoto non è solo la città più bella del Giappone, ma è fra le più belle dell’Asia;  qui è facile perdersi e spesso non è neanche un male. E’ una città che invita a restare più di quanto si era immaginato.

Concludo dicendo  che,

il Giappone è un mondo diverso, quanto di più diverso ci possa essere. Ed è proprio per questo che ci affascina ci incuriosisce e ci attrae con la forza di un magnete. Il Giappone trascende la nostra stessa immaginazione e ci sorprende con la sua paradossale armonia di contrasti: ci stordisce con il ritmo frenetico delle sue grandi metropoli e ci avvolge nel silenzio dei suoi meravigliosi giardini. Ci stupisce con la sua tecnologia all’avanguardia e ci delizia con le sue prelibatezze. Ci fa viaggiare nel futuro con i suoi “treni proiettile” e al tempo stesso nel passato con i suoi innumerevoli templi antichi. Ciò che maggiormente ci incanta però sono loro: I GIAPPONESI. Una strana miscela di compostezza e sentimento, rigore e cordialità, amalgamati da un’ incredibile e sincera ospitalità.  Il “pianeta Giappone” è un astro lontano tutto da esplorare. Attenzione però, una volta entrati nella sua orbita, sarà impossibile uscirne.

Un Paese, il Giappone, dove sentirsi un po’ persi può essere emozionante e nessun viaggio può mai dirsi davvero finito.

Amo le sfumature di colore che il Giappone è in grado di dare, penso sia impossibile venire in questo paese senza rimanerne affascinati.  Il Giappone è sorprendente, e questo vale per tutti e 5 i sensi che vengono coinvolti in un incredibile vortice di odori, suoni, rumori, luci, sapori.

Bye bye Japan…

Per qualunque dubbio o per maggiori informazioni scrivetemi sulla mia pagina fb “I viaggi di Claudio”.