INDIA

Il solo nome “India”evoca un turbinio di immagini, colori, profumi e sapori indefiniti e indefinibili, culla di mille culture differenti.

L’essenza delI’India, in questo viaggio, con le sue atmosfere cariche di profumi e colori, con un grandissimo passato artistico e spirituale, felicemente contaminato dal gusto coloniale, e infine con suo presente moderno e dinamico ma pieno di contraddizioni.

Il bello dell’India sono le persone che la vivono. Spesso cercano un contatto con i turisti perchè sono curiosi, ti invitano a fare una chiacchierata , a visitare le loro case o fare una foto con loro.

La fame in India

 

1° GIORNO – DELHI

Arriviamo in aeroporto a Delhi ed incontriamo la nostra guida. Ci accompagnano con un trasferimento privato in hotel e ci sistemiamo in hotel. La visita della parte vecchia della città parte dal pomeriggio, ci incontriamo tutti alle 15 nella hall dell’hotel e di li con la nostra guida partiamo per la visita della tanto attesa India.la guida ci racconta che Delhi è la capitale degli imperi indiani durante il periodo medioevale. Notiamo che Delhi racchiude aspetti diversi in un’antica città in cui il caos frenetico di una moderna metropoli fa da sfondo a veri gioielli architettonici. La prima tappa la facciamo alla Moschea del Venerdi, la più grande di tutta l’India capace di ospitare fino a 20.000 fedeli.

Moschea del Venerdi

Dopo prendiamo un risciò per gironzolare tra i vicoli della vecchia Delhi.

Risciò

2° GIORNO – MANDAWA

Ci svegliamo presto, ansiosi di visitare la parte nuova della città. L’India ci ha già rapito il core con i suoi colori, la gente, un cocktail inebriante di paesaggi e tradizioni culturali.

Caos cittadino

La visita, dopo innumerevoli scatti fotografici agli edifici  governativi, prosegue con il Qutb, un insieme di antichi monumenti soffermandoci sul più importante Qutb Minar ossia il più alto minareto in mattoni del mondo.

Qutb Minar

Il programma ora prevede la partenza per Mandawa pranzando lungo il tragitto. Appena arrivati ci sistemiamo in hotel e facciamo un giro veloce di perlustrazione della città.

 

3° GIORNO – Mandawa – Jaipur

La nostra sveglia suona sempre di buon ora perchè non vogliamo perdere nulla di questa terra. La mattinata la trascorriamo a visitare gli Haveli, sono tipiche case dei ricchi commercianti, molto suggestive le loro pareti con rappresentazioni uniche ma soprattutto dipinte a mano. Una vera meraviglia.

Haveli

Purtroppo è già ora di rifare le valigie e partire per Jaipur. Trascorriamo il pomeriggio a scoprire la città. E’ sicuramente una delle città più affascinanti dell’India del Nord. Jaipur mantiene intatto lo spirito del passato che è possibile ritrovare nei numerosi monumenti di cui è costellata, come il Fort Amber. Una passeggiata nella città vecchia si rivela un’esperienza vivace e piacevole, tra vicoli colorati, l’antica cinta muraria, e sorprendenti costruzioni come L’Hawa Mahal costruito con la “pietra del deserto” che sorge su una delle principali vie della città. Al colore degli edifici si aggiungono  quelli degli abiti delle donne, dei turbanti degli uomini  e dei pittoreschi mercati dove trovare oggetti di artigianato a prezzi incredibili.

Hawa Mahal

Mercati

4° GIORNO – Jaipur

La giornata la dedichiamo completamente alla visita di Jaipur. E’ stata edificata secondo alcune regole architettoniche indù ed è caratterizzata dal colore rosa-arancio con cui sono dipinti tutti gli edifici del centro storico. Con una divertente passeggiata a dorso di un elefante arriviamo a Forte Amber che si trova su una collina dei monti Aravalli, la collina delle aquile. Una bella e incantevole esperienza.

Forte Amber

Pranziamo presso un ristorantino di cui non ricordo il nome, ma era un tipico ristorante ricavato all’interno di un’antica e lussuosa residenza di un tempo. Assaggiamo il famoso Dahl, un curry denso di lenticchie e altri legumi. Lo si può preparare con 60 legumi diversi. Una vera delizia. Al pomeriggio il nostro tour prevede la visita al City Palace ancora oggi abitato dai discendenti della casata e all’osservatorio astronomico. Stanchi ma entusiasti torniamo in hotel per cenare e recuperare un po’ di forze per il giorno seguente.

5° GIORNO – Jaipur-Abhaneri-Fatehpur Sikiri-Agra

Di primo mattino, sosta al Palazzo dei Venti famoso per la sua incredibile facciata che secondo il volere del marajà doveva assomigliare alla corona di Khrishna, divinità alla quale era devoto. Per questo la facciata del palazzo fu costruita come un enorme alveare con 953 finestre con grate, guglie e piccole cupole dalle quali le signore osservavano il mondo esterno, elaborato e fantasioso ma nello stesso tempo limpido esempio d’arte orientale.

Palazzo dei Venti

Subito dopo partiamo per Agra. Lungo il tragitto  visitiamo il pozzo-palazzo di Abhaneri uno dei più profondi ed ampi dell’India.  Il pozzo ha 3500 stretti gradini che collegano 13 piani o livelli fino a raggiungere, alla profondità di trenta metri, l’acqua.

pozzo-palazzo di Abhaneri

La sosta per il pranzo decidiamo di farla presso l’Heritage Hotel dove assaggiamo la carne indiana. anche se l’India conta un numero di vegetariani superiore a quello di tutto il resto del mondo. La religione proibisce infatti agli hindu di mangiare carne bovina e ai musulmani quella suina.

Dopo il gustosissimo pranzo proseguiamo per Agra fermandoci per la visita della città abbandonata di Fatehpur Sikri ovvero la “città della vittoria”,  centro culturale, commerciale e amministrativo dell’impero di Akbar e del suo secondo figlio, lasciando ad Agra solo gran parte dell’esercito e dei suoi tesori. La città è stata interamente costruita in pietra arenaria rossa, abbondante nella zona circostante. Il luogo venne però abbandonato solo dopo quattordici anni, ovvero quando l’imperatore dovette accorrere a difendere i confini nord-ovest del suo impero. Alcuni di questi edifici in arenaria rossa conservano degli elementi decorativi davvero molto intriganti. Peccato che le targhe esplicative siano poche e mal disposte, perché non è possibile capire fino a fondo lo scopo di queste stanze se non con una guida locale che noi abbiamo deciso di richiedere. Questo complesso è piuttosto interessante, ma secondo noi è lasciato un po’ a se stesso.

Fatehupur Sikri – la “città della vittoria”

Ora siamo davvero stanchi e decidiamo di proseguire per Agra dove ceniamo e pernottiamo.

 

6° GIORNO – Agra

Intera giornata dedicata alla visita della città di Agra. un’incantevole città che ospita un capolavoro assoluto “il Taj Mahal” descritto come una lacrima sulla guancia dell’eternità. Un monumento straordinariamente bello, simbolo dell’amore eterno, essendo dedicato alla defunta  e amatissima moglie del sovrano Mogul. Per erigerlo furono raccolte pietre preziose, perle, coralli, e tutti gli artigiani migliori per completare questo capolavoro di marmo intarsiato di lavori calligrafici con disegni floreali che rappresentano il paradiso- il più poetico addio al mondo. Al tramonto l’immagine del Taj Mahal si fa ancora più  intensa e assume infinite sfumature.Il giardino ornamentale, a forma quadrangolare, è attraversato da corsi d’acqua  che creano un suggestivo  gioco di riflessi.

Taj Mahal

Nel pomeriggio visitiamo il Forte Rosso una delle fortezze più importanti e rappresentative dell’India, grazie alla sua ubicazione e costruzione poiché è circondata da un fosso d’acqua proveniente dal fiume. Le mura sono grandiose, con un fossato tra cinta esterna e interna. La serie di edifici, sulla piattaforma di marmo, mostrano il gusto raffinato è tutto perfettamente decorato e curato. Un vero spettacolo per i nostri occhi.

Forte Rosso

Ultima visita della giornata la dedichiamo alla Tomba di Itmad costrutia come sepolcro per una delle mogli dell’Imperatore. L’esterno è molto caratteristico, con le sue finiture in arenaria rossa, mentre all’interno si possono ammirare dei bellissimi intagli murali.

Tomba di Itmad

7° GIORNO – Varanasi

La sveglia suona prestissimo perchè ci tocca un lungo trasferimento verso quella che secondo me è la città più bella, più mistica e più affascinante dell’India: Varanasi la cosiddetta città sacra. Questa è una città bagnata dalle sacre acque del Gange che attira migliaia di pellegrini.  Su questo fiume si può assistere alle abluzioni dei fedeli ed al risveglio della città sacra. Sugli spettacolari Ghat (scalinate) che scendono fino al fiume, si svolgono le processioni sacre. Dall’alba al tramonto, devoti pellegrini, mendicanti e curiosi si recano sulle rive del fiume per purificarsi dai peccati e per cremare i propri cari.In questo luogo si è assaliti dalla spiritualità che i  luoghi e le cerimonie raccontano facendo vivere un’esperienza toccante che conduce l’animo umano verso l’essenza spirituale dell’induismo.

Sacre acque del Gange

8° GIORNO – Delhi

Visita conclusiva della città di Delhi e trasferimento i aeroporto.

La gente in India

L’india è un luogo imprevedibile, ricco di contraddizioni, che sorprende, avvolge e entra dritto nel cuore. Un luogo che suscita emozioni grandi e riflessioni profonde. Un luogo che non si può raccontare, si può solo vivere e “respirare”. Terra magica ed esotica che anima l’immaginario di ognuno di noi. L’India che colpisce davvero e che tocca l’anima è l’India più semplice, quella più vera, più nascosta. Una scossa nell’anima che rimarrà dentro la vostra memoria, ben dopo che sarete tornati a casa.

 

Per qualunque dubbio o per maggiori informazioni scrivetemi sulla mia pagina fb “I viaggi di Claudio”.