KENYA

Il Kenya offre diversi paesaggi all’interno del suo meraviglioso territorio. Spiagge disseminate di conchiglie e coralli, mare azzurro intenso, dove i fondali ospitano coloratissimi pesci: la cornice ideale per un panorama da sogno.Il Kenya è l’Africa che avete sempre sognato: una terra che ha visto la nascita del genere umano, con savane sconfinate, folti branchi di animali selvatici e popoli fieri delle proprie tradizioni.

Poco fuori dall’aeroporto si inizia ad entrare nella realtà kenyota, la realtà della grande e caotica città africana, completamente diversa dalla nostra.

Subito ci rendiamo conto di essere in un paese povero. Vediamo migliaia di persone camminare a piedi nudi per strada, ci sono animali liberi che si nutrono dell’immondizia ammucchiata ai bordi della strada. Ci soffermiamo a vedere le case che sono fatte di fango e legno, non c’è elettricità e nemmeno acqua corrente. Una realtà opposta alla nostra. Però poi vedi i bimbi che ti corrono incontro e ti sorridono, quel sorriso che ti riempie il cuore e per un momento ti assenti nei loro volti.

Popolazione del Kenya

Subito dopo ci mettiamo in viaggio per il nostro villaggio, ci lasciamo tutto alle spalle però so che ricorderò per sempre il volto di quei bimbi che non hanno nulla ma…sorridono!!!

Il sorriso dei bimbi

Percorriamo una strada tutta disastrata ma finalmente inizia la nostra vera vacanza! Appena fuori dalla città il paesaggio cambia e lascia spazio al verde: piantagioni infinite, baobab e prati verdi, insenature con barche, ponti, e finalmente le palme..ci stiamo avvicinando al mare!

Villaggio

Arriviamo finalmente a Watamu dove trascorreremo la nostra vacanza. Il villaggio è immerso in un contesto naturale di straordinaria bellezza, con spiaggia fine considerata una delle più belle del Kenya.Il mare è caldo ma stanchi del viaggio decidiamo di riposarci sotto una palma. Trascorriamo tutta la settimana tra  relax ed escursioni.

Relax in spiaggia

ESCURSIONI :

 

SARDEGNA 2

C’è la bassa marea ; una lunga lingua di sabbia fuoriesce dal mare e ci permette di raggiungere a piedi,  accompagnati da un beach boys, l’isolotto in lontananza, a forma di tartaruga. Camminiamo in queste acque cristalline in mezzo a pesci e molluschi,  Il mare è blu in lontananza, turchese, azzurro e trasparente vicino a noi. Un sogno. La costa vista dal mare è ancor più bella, con la linea di palme verdissime che fa da cornice, la sabbia candida. Arrivati sulla lingua di sabbia si possono osservare l’alternanza dei colori della sabbia che va dal rosastro al bianco per effetto dei coralli. Un vero spettacolo per i nostri occhi. Ci fermiamo quindi a fare un bagno nelle piscine naturali della laguna: qui l’acqua crea delle pozze, dove è possibile immergersi molto comodamente.

Lingua di sabbia

Questa spiaggia viene identificata come la spiaggia del Barracuda e dell’ Acquarius (prendono sempre il nome dai resort).  E’ detta anche la spiaggia che suona: la sabbia qui è talmente fine che sembra borotalco e scrocchia sotto i piedi come se steste camminando sulla neve.

E’ ora di rientrare nel villaggio e, visto che ormai è arrivata l’alta marea, ci dirigiamo verso la barca dei pescatori che nel frattempo è venuta a prenderci.

Trasferimento in barca

SAFARI BLU

Partiamo  verso le 8:00 circa per andare a prendere la barca e raggiungiamo l’imbarcadero in circa mezz’ora. Saliamo sulla barca con il fondo di vetro, equipaggiata di maschere, pinne e salvagenti  e cominciamo il nostro giro all’interno del Parco di Mangrovie per osservare i fenicotteri rosa. Con un po’ di fortuna si riescono a vedere anche gli aironi bianchi.

Al termine del nostro giro ci rechiamo sull’isola Sud Island per il pranzo a base di pesce.

Pranzo sull’isola

Dopo il pranzo facciamo un giro con canoe locali all’interno dei canali dove si trovano le Mangrovie.

Canale delle Mangrovie

Ripartiamo nel pomeriggio e raggiungiamo il parco marino, dove  abbiamo avuto la possibilità di ammirare il fondale spettacolare con tantissimi pesci colorati e fare un po’ di snorkeling .

L’escursione  prosegue navigando all’esterno della barriera corallina per poter avvistare i delfini che richiamati dai vari suoni offrono uno spettacolo indimenticabile.

I delfini

SAFARI

Essendo un paese piuttosto selvaggio (le strade sono quasi tutte di sabbia e sterrate e non esistono grandi indicazioni) , abbiamo deciso di affidarci ad una guida locale, che parlava italiano e che lavorava con il nostro villaggio (una soluzione piu’ economica sarebbe quella di affidarsi direttamente ai beach boys ). Sveglia alle 6 e usciamo per il nostro safari. La strada per raggiungere il Parco Nazionale Tsavo è lunga e sterrata. Rappresenta uno dei parchi più suggestivi dove fare il safari in Africa. Già all’ingresso del parco vediamo le prime scimmiette che giocano liberamente

Scimmie

 subito dopo un invasione di innumerevoli specie come: coccodrilli, elefanti, zebre, rinoceronti ecc…

Coccodrillo

grazie poi alla nostra guida esperta, abbiamo imparato a seguire le tracce degli animali e tutto sulle loro abitudini. Dopo averci fatto alcune indispensabili raccomandazioni e averci spiegato il comportamento da tenere in caso di avvistamento di animali siamo partiti, con i nostri compagni di avventura, per un percorso che complessivamente è durato quattro ore.Iniziamo a vedere qualche testolina che sbuca dal pelo dell’acqua, non sono coccodrilli ma enormi ippopotami! Armati di binocolo riusciamo a vedere da vicino il movimento velocissimo delle loro orecchie.Peccato non essere riusciti a fotografarlo. Proseguiamo nel nostro percorso ed ecco apparire sempre lungo il fiume i famosi elefanti rossi di Tsavo. Sì proprio rossi: questo colore deriva dall’ abitudine di immergersi nel fango rossastro per mantenere la pelle fresca ed evitare le punture degli insetti.

Elefanti rossi

Poco dopo abbiamo la fortuna di assistere a uno spettacolo a dir poco emozionante:l’autista spegne il motore e attendiamo che gli animali prendono un po’ di confidenza con noi.Trovarsi improvvisamente senza barriere e protezione, ad esclusione dei fucili delle nostre guide, immersi nella grande savana africana può essere  in un primo momento un po’ destabilizzante, ma la grande professionalità delle guide, la bellezza e la pace che si respira in questi luoghi fanno sì che le preoccupazioni lascino presto il campo ad una grande meraviglia e al desiderio di sapere sempre di più dell’ambiente che ci circonda. Noi stiamo in assoluto silenzio. Passa ancora qualche minuto, ma poi improvvisamente un bufalo prende coraggio, si lancia in una corsa velocissima ed ecco che tutta la mandria lo segue: attraversano la strada proprio davanti a noi che scattiamo una marea di foto. Il rumore è assordante e veniamo investiti da un polverone rosso. Bellissimo. Il mio cuore batte all’ impazzata davanti a questo spettacolo della natura. Tsavo si sta pian piano svelando a noi.

Bufali

Dopo aver attraversato un piccolo corso d’acqua abbiamo finalmente la grande fortuna di intravedere, a circa cinquanta metri, due esemplari adulti e un piccolo di rinoceronte che placidamente brucano l’erba tenera nata dopo le recenti piogge. E’ una meraviglia e un’emozione indescrivibile! Senza esitare le guide ci impongono il silenzio e, procedendo quasi carponi ci portano in posizione di sicurezza dalla quale possiamo ammirare, increduli, la maestosità e la tranquillità di questi splendidi animali.

Rinoceronte

E’ sera e ci accompagnano al campo tendato. Siamo pieni di polvere ma felici di questa strepitosa esperienza.Tutto è avvolto dall’ oscurità, un fuoco è acceso vicino al ristorante, una torretta ci permette di osservare gli animali abbeverarsi alla pozza, il cielo è un soffitto di stelle. La nostra tenda è molto confortevole. Abbiamo le zanzariere sul letto e il ventilatore, le bottigliette d’acqua per lavarci i denti e tutto il necessario per la doccia.

L’idea di essere in mezzo alla savana, mi destabilizza e ci metto parecchio per addormentarmi.In Africa si sperimentano un buio e un silenzio mai provati… e si dormono sonni profondi, nonostante la possibile presenza di animaletti nella tenda.

Svegli all’alba per cominciare il secondo  foto safari; quando si ha più possibilità di vedere animali, non essendo ancora troppo caldo, e quando il sole regala dei colori fantastici. Il sole sta sorgendo e il cielo cambia continuamente colori ed ecco all’ improvviso davanti ai miei occhi una rossa palla infuocata, che con i suoi caldi colori augura un buon mattino a tutti noi! Un’alba è un alba” voi penserete, invece no, l’alba e il tramonto in savana hanno qualcosa di magico!!!. Saliamo sul fuoristrada e viene sollevata la tettoia, il che ci permette di stare in piedi e poter fotografare dall’ alto, ed iniziamo la caccia. Il nostro driver comunica via radio con tutti gli altri driver dentro il parco, in modo da segnalare le posizioni degli avvistamenti.  Mi rendo subito conto che in natura le regole non le fa l’uomo. Se per un uomo una distanza di un paio di metri da un altro uomo può esser considerata “stare lontani”, avvicinarsi a meno di mezzo chilometro da una leonessa che accudisce il cucciolo, in alcuni casi, può essere considerata “essere fin troppo vicini”. Uno sbadiglio della leonessa mi fa notare i canini insanguinati: la famigliola aveva appena finito di pranzare. Rimaniamo ad osservare la tranquillità della madre e la giocosità del figlio per alcuni minuti.

La leonessa e il figlio

Grazie alla nostra bravissima guida, siamo riusciti a vedere anche il ghepardo! Rarissimo da avvistare, in quanto particolarmente schivo.

Un bellissimo giorno trascorso negli spazi infiniti della savana dove si respira un grande senso di pace e serenità

E’ stata una esperienza indimenticabile ed entusiasmante: seguire le tracce dei grandi animali, leggere nel terreno le testimonianze del  passaggio dei branchi di erbivori e scorgere poco lontano le impronte dei loro predatori, fa rivivere le imprese dei grandi esploratori di inizio secolo concedendo anche a noi un pizzico di brivido e di gloria.

 

VILLAGGIO MASAI

Qui cambiano i toni e specialmente i vestiti della gente. Colori sgargianti con tonalità di rossi e di gialli prendono il posto degli spenti toni e colori da poco lasciati.  All’ interno del villaggio la vita scorre come se non ci fosse  la nostra presenza. Una donna  intenta a costruire la sua casa fatta di escrementi di mucca mescolati con la terra. La presenza di odori cosi’ forti ci ha sbalordito. Poi un gruppo di donne si sono allineate ed hanno iniziato a cantare e a danzare, coinvolgendoci nelle loro usanze.

Villaggio Masai

I colori caratterizzano il loro modo di vestire. Il rosso, il giallo e l’ azzurro si mischiano a disegni che vanno dagli scacchi, ai zigzag e al floreale. Immancabile il racconto della loro giornata e della loro cultura. Usi e tradizioni che si passano di generazioni in generazioni anche se le ultime hanno tutte studiato a volte lasciando i propri villaggi per la città o addirittura per l’estero.Gli unici che riescono a vivere nella savana a contatto con le “bestie feroci” senza sterminarle. Un Masai non ha paura di un leone, e pure le sue armi sono un lungo bastone e un coltello. Un popolo longevo che fa della sua dieta la fonte del benessere: beve latte mischiato al sangue e all’ urina della mucca e si nutre solo di prodotti provenienti dal proprio bestiame.

 

 

Abitazioni tipiche dei Masai

Il capo villaggio ci porta all’ interno della sua capanna. Ci sediamo accanto al fuoco acceso, sopra un bollitore per l’acqua calda, accanto tutto il necessario per i pasti appoggiato su legname. La capanna internamente è  divisa da tramezzi in modo da creare delle stanzette dove dormire. Ci sono almeno sette persone all’ interno, tra loro anche dei bambini che ci guardano senza accennare nessun smorfia.

Villaggio Masai

 

ORFANOTROFIO 

Durante il tragitto, al ritorno dal Safari,  si passa per una lunga strada di terra rossa, ai cui lati appaiono,  correndo tra la vegetazione, decine e decine di bambini, tutti in attesa che passi la jeep per poter urlare il loro saluto “jambooo” ai turisti, col cuore pieno di speranza che qualcuno, ogni tanto, lasci loro un vestitino, dei pennarelli, o qualche dolcetto.
Un altro pezzo di Africa che ti si attacca alla pelle.

Orfanotrofio

MALINDI BY NIGHT

Se ti piace la vita notturna tra locali e discoteche dove poter ascoltare un po’ musica sei nel posto giusto. Abbiamo trascorso  la notte in una delle più particolari discoteche di Malindi, il rinomato LOST, locale tipo ibizenco sulla spiaggia che si fa ricordare per musica, drinks e magia.

Malindi by night

L’escursione è non solo un modo alternativo di vivere la notte africana, ma anche vuol dire rilassarsi e divertirsi al tempo stesso, mescolando la movida giovane ed esotica con l’andamento cool del Continente africano. Tutto questo nel paradiso più trendy di Malindi, sulla spiaggia del Lawford’s Hotel.

Il Kenya è magico perchè grazie alla sua posizione geografica offre la possibilità di poter vivere le esperienze più incredibili, mare, savana, cultura, tradizioni che hanno reso la mia vacanza indimenticabile.

Un sogno dal quale è difficile svegliarsi….

Per conoscere i dettagli continua a seguirmi sulla pagina fb “I VIAGGI DI CLAUDIO” !!!.