SRI LANKA

Si trova nell’Oceano Indiano e una leggenda narra che la sua particolare forma a goccia sia considerata una lacrima dell’India. Lo Sri Lanka ha la forma di una pietra preziosa, una terra da cui non ti aspetti nulla perchè pochi hanno decantato la sua bellezza. Parti senza aspettative, una terra poco conosciuta e poco richiesta per i viaggi di piacere. Invece è un paese molto variegato per cui è possibile stabilire un itinerario a seconda dei propri gusti ed interessi. Un’isola stupenda dove respirare serenità e misticismo. Un paradiso tropicale ricco di foreste, piantagioni di tè, enormi rocce granitiche e spiagge con mare da sogno. Un viaggio attraverso la natura e la storia del paese in un contesto religioso dal fascino unico.

 

1° GIORNO – 30 DICEMBRE- Arrivo a Colombo

Arriviamo all’aeroporto di Colombo  e dopo aver terminato tutte le formalità doganali ci aspetta il nostro driver/guida che come per ogni nostro viaggio abbiamo prenotato dall’Italia. Sono le 3 di notte.Il driver ci attende con un cartello con su i nostri nomi e una collana tipica del luogo. Ci accompagna a Negombo, località scelta perchè vicina all’aeroporto.

Aeroporto

 

2° GIORNO – 31 DICEMBRE 2017 – Tempio d’oro/Safari Cenone di Capodanno

Alle 8:30 appuntamento con la nostra guida per iniziare quello che diventerà uno splendido tour. La prima tappa è Dambulla con il Tempio d’oro  (divenuto Patrimonio dell’Umanità dal 1991 nonché il tempio di roccia meglio conservato dello Sri Lanka).Dopo aver salito circa 360 scalini arriviamo in cima e il panorama è davvero mozzafiato. Ci togliamo le scarpe fittiamo un pareo ed entriamo nel tanto atteso tempio.

Tempio d’oro

Vi sono oltre 80 grotte riconosciute nel circondario, ma noi abbiamo esplorato solo le principali 5, tutte spettacolari e contenenti grandi statue e pitture. Le grotte, costruite sotto una grossa roccia, contengono raffigurazioni e statue raffiguranti la vita del  Buddha. Pensate, queste grotte custodiscono un totale di 153 statue del Buddha! Camminare a piedi scalzi è una delle sensazioni più strane che provo quando viaggio e visito posti come questo. E’ sempre bello provare certe emozioni.

Tempio d’oro

Pranziamo in un ristorantino tipico, c’è gente che mangia riso con le mani, ti fermi a guardali stupito ma dopo un po’ ci fai l’abitudine. Noi preferiamo sempre le nostre tradizionali posate.

Subito dopo ci rimettiamo in macchina e raggiungiamo il  Minneriya National Park, una tappa obbligatoria per gli amanti dei jeep safari immersi nel verde. Il parco si estende per 8800 ettari ed è famoso per ospitare numerosi esemplari di elefanti. L’esperienza del safari  è davvero entusiasmante perché consente di entrare in punta di piedi in un mondo che non ci appartiene: il mondo degli animali e, in questo caso specifico, quello di elefanti che passeggiano tranquillamente nel loro habitat. Inutile dire che abbiamo scattato innumerevoli foto cercando di catturare i momenti più salienti.

Minneriya National Park

Dopo aver trascorso una giornata piena di emozioni, il nostro driver ci accompagna in hotel e ci prepariamo per la serata. E’ la notte di capodanno, e come ogni anno lo festeggio in una località diversa. Pronti per la cena arriviamo al piano del ristorante e vediamo che in un prato immenso hanno preparato un buffet meraviglioso, curato in tutti i suoi dettagli sia dal punto di vista estetico che culinario. Vi assicuro che c’era di tutto, dal pesce crudo al sushi, al maialino cotto sulla brace, alla pasta all’Italiana e al buffet di dolci e frutta. Abbiamo cenato aspettando la mezzanotte a ritmo di musica locale alternata a live italiani.

Il cenone di capodanno

3° GIORNO – 1 GENNAIO – Sigiriya-Polonnaruwa

Considerata da alcuni l’ottava meraviglia del mondo, per la sua unicità ha rappresentato per me il punto focale dell’intero viaggio. Questa meraviglia è composta da un antico castello eretto da Re Kasyapa nel quinto secolo. È ancora possibile vedere i resti del palazzo maggiore costruito sulla sommità piatta della collina, una terrazza di medio livello che comprende la Porta dei Leoni e un muro con affreschi, il palazzo secondario che si arrampica sui pendii sotto la roccia, i fossati, le mura ed i giardini che si estendono per centinaia di metri oltre il bordo della roccia.

La salita di sigiriya

 Lungo la salita, all’interno di una grotta, si possono ancora osservare parte di affreschi i cui colori accesi e ben conservati mettono in risalto le forme prosperose di figure femminili. Mi accade una cosa strana, qui è vietato scattare foto ma colpito da così tanta bellezza non resisto ad immortalare il momento. Vengo bloccato dalle guardie del posto che iniziano a gridare nella loro lingua cose strane per me incomprensibili, mi sequestrano il telefono e mi fermano in un angolino come se avessi violato il reato più grave al mondo. Avevamo lasciato i passaporti nella macchina del driver così lui stesso fu costretto ad andare a prenderli e presentarli alle guardie che continuavano a dirmi che la situazione era grave, rischiavo addirittura dai 3 ai 5 anni di carcere. Grazie al fatto che ogni viaggio non lo faccio mai zaino in spalla ma lo acquisto sempre da un tour operator con tanto di supporto e assistenza locale, riescono a smuovere la situazione, pago una cifra irrisoria e questo brutto incubo finisce.

Sigiriya

Continuiamo la scalata, lasciandoci alle spalle questo episodio sgradevole. Arrivare in cima è tutt’altro che una passeggiata: per raggiungere il punto panoramico più in alto bisogna superare ben 1200 scalini – e vi assicuro che, nonostante l’afa e i fiumi di visitatori (tra cui molti fedeli), ne vale davvero la pena. Un’emozione unica sentirsi minuscoli puntini all’interno di un tale prodigio scolpito nella roccia. Un’emozione unica salire sempre più in cima e fotografare il paesaggio di livello in livello partendo dal basso fino alla sommità.

Vista dall’alto

Polonnaruwa 

Si tratta dell’antica capitale dell’isola. Vanta una vasta area archeologica con numerosi templi e statue del Buddha di grandi dimensioni scolpiti nella roccia, oltre ad altre vestigia dedicate a Shiva.
Qui è anche presente un interessante museo che ripercorre la storia delle civiltà che si sono succedute in questo Paese. un santuario formato da un enorme monolite in cui sono scolpite tre statue di Buddha, un luogo dove respirare senso di forza e serenità-

Polonnaruwa

 

4° GIORNO – 2 GENNAIO – kandy tempio/Pinnawala elephant

Kandy 

Questa città fu fondata nel XIV secolo. Nel 1592 divenne la capitale del regno, per via della sua posizione più facilmente difendibile, dopo che le zone costiere dell’isola erano state conquistate dai colonizzatori portoghesi.Qui abbiamo visitato il Palazzo Reale di Kandy (o Tempio del Sacro Dente), oggi divenuto uno dei più importanti templi buddisti al mondo. Come al solito abbiamo indossato il pareo, tolto le scarpe e acquistato dei fiori per omaggiare il Buddha. Ci è capitata una cosa strana, appena acquistati, i fiori ci sono caduti dalle mani e le guardie li vicino sono accorsi nel raccoglierli e gettarli, al buddha non puoi portare i fiori sporchi.

Qui,  è custodita una delle più preziose reliquie di questa religione: il dente di Buddha. Si tratta di uno dei 4 denti che – secondo la leggenda – furono estratti dopo la sua morte. La reliquia è chiusa in uno scrigno d’oro che viene aperto per pochi minuti al giorno ad orari ben precisi, ma in verità il dente non è mai visibile ai turisti
Si dice che due di questi denti si trovano in Sri Lanka, un altro dente gira tra Thailandia e altri Paesi buddisti e l’ultimo dente è andato agli dei.

Il tempio è pieno di fedeli in preghiera, forse è proprio per questo che ci viene spontaneo sederci, spegnere la macchina fotografica e goderci il momento, lasciandoci travolgere dalla sacralità del luogo. E’ stato quasi ipnotico, un’esperienza ricca di fascino. Anche noi come di rito abbiamo fatto il nostro inchino al Buddha e posato i fiori.

Palazzo reale

PINNAWALA ELEPHANT

Questa struttura accoglie e si prende cura di elefanti orfani e in difficoltà. Visitando il centro inoltre si contribuisce al mantenimento di questi animali giocherelloni. Questa è stata l’esperienza più bella che abbia mai fatto.

Dopo aver spiegato un po’ tutto ci dicono che la prima cosa da fare per entrate in contatto con l’elefante è lavarlo.  Ci hanno dato una specie di spugna fatta di fibre d’acacia che, strofinata sulla pelle dell’elefante, rilascia una leggera schiuma che ha proprietà disinfettanti. Inizialmente ti sembra tutto strano. La sua pelle è davvero dura e pelosa, ma ti carichi di adrenalina e continui a strofinare.

Lavando l’elefante

Siamo saliti sul dorso dell’elefante senza che avesse nessuna protezione. Eravamo a stretto contatto con questo stupendo animale, mai mi era capitata una cosa simile, era una sensazione davvero insolita e strana.

A spasso con l’elefante nella foresta

E’ uno di quei posti che lasciano il segno, dove è possibile riscoprire il contatto con la terra ed, in particolare, ristabilire un legame unico e di rispetto con i “giganti della foresta”.

Un po’ di frutta per Dumbo

Subito dopo abbiamo avuto l’onore di dar da mangiare al nostro piccolo elefantino. Porgere il cibo è uno dei comportamenti chiave per stabilire una relazione con l’elefante perchè lo si aiuta a fidarsi della persona che ha davant,per cui è necessario prendersi il giusto tempo per stabilire questo legame e godersi l’espressione dei loro occhi che si addolcisce, senza avere fretta.

 

5° GIORNO – 3 Gennaio –  Resort

Bentota Beach è la meta che scegliamo per il nostro soggiorno al mare. Ha una spiaggia immensa e abbastanza tranquilla rispetto ad altre, bordata di palme e vegetazione lussureggiante.

Per chi cerca alloggi lussuosi e comodità questa zona è perfetta per rilassarsi anche perché l’atmosfera architettonica delle grandi ville coloniali sparse lungo la costa di certo regala quel tocco in più.

L’acqua, caldissima, è però quasi sempre mossa da lente e morbide onde (“surfabili” anche dai principianti come me) e il colore della sabbia va dal giallo al bianco avorio ma non è mai di quel bianco accecante tipico dei caraibi. Le palme, quelle sì, ce ne sono in abbondanza così come pesci e uccelli di vario tipo.

Percorrendo la strada sterrata si notano nuove costruzioni di cemento improvvisate, post tsunami che rovinano il paesaggio

Bentota beach

6° GIORNO – 4 Gennaio- Snorkeling/Dambulla/HilladuwaI/Galle/Tzunami

Chilometri su chilometri di spiagge incontaminate e deserte, frequentate solo da uccelli di vario tipo, dai surfisti e dai pescatori locali che al mattino e al tramonto trafficano a riva con le reti e le loro barche di legno variopinto, e che vi strapperanno decine di scatti fotografici con le sue spiagge lunghe, una ricca di storia e un’atmosfera rilassante si trova accanto ad uno dei porti naturali più importanti al mondo. Questa piccola baia di sabbia gialla è famosa per i suoi spot di surf, i migliori dell’isola, che ogni anno attirano sportivi da tutto il mondo.

La spiaggia di Hikkaduwa è ben nota per il relax, gli sport acquatici e le comodità. Ma anche per gite in barca a vela, immersioni subacquee e snorkeling sulla barriera corallina o addirittura surf. le acque costiere di Hikkaduwa sono il luogo ideale che incarna l’immagine perfetta di intrattenimento occidentale sulla sabbia e tra le onde. Le comodità è assicurata e ci sono molti negozi e ristoranti anche di buon livello. La spiaggia è pulita ma essendo molto selvaggia dovrete spesso condividerla con mucche e cani randagi di passaggio, animali solitamente placidi e inoffensivi, divertenti da osservare.

Spiaggia di Hikkaduwa

Noi abbiamo fatto snorkeling avvistando una delle barriere coralline più vive che abbia mai visto negli ultimi anni, precisando che era a pochi metri dalla riva. Abbiamo nuotato tra una moltitudine di pesci tropicali che ti toccavano tranquillamente come se fossero addestrati per quel tipo di sport.

 

Galle, cittadella sul mare fortificata dagli olandesi nella costa sud, da visitare di giorno e specialmente al tramonto. Edifici coloniali dagli ampi patii orlati da grosse colonne.Vera perla di questo Paese, con il suo bellissimo Forte. conserva tutto il suo fascino colonico che sa di passati fasti commerciali e mix di culture.

Museo tzunami

Il 26 dicembre del 2004, uno tsunami colpì le coste di 12 paesi affacciati sull’Oceano Indiano, provocando 230mila vittime e una devastazione senza precedenti. La gigantesca onda delle 7.58, provocata dal violento sisma sottomarino di magnitudo 9 sulla scala Richter, lasciò 1,7 milioni di persone senza tetto, causando danni per decine di miliardi di dollari. Quindici minuti, un lasso di tempo interminabile tra il violento sisma a largo di Sumatra e l’inizio della devastazione della terribile onda di tsunami. La scossa è durata 8 minuti, un tempo infinito. Poi, le onde gigantesche si abbattono ovunque, lasciando solo morte e devastazione al loro passaggio.

In Sri Lanka sarà invece un treno a ricordare le 1600 persone che rimasero uccise dalla violenza dell’onda che travolse il «Queen of the Sea», il treno che viaggia lungo la ferrovia che corre lungo la costa tra Colombo e Galle affollatissimo durante le vacanze di Natale. Circa 200 viaggiatori che sono sopravvissuti a quello che viene considerato il disastro ferroviario con il maggior numero di vittime della storia viaggeranno a bordo di un treno speciale che ripercorrerà la stessa tratta. A bordo anche uno dei capo treni che è scampato al disastro.

Noi abbiamo visitato il museo, è pieno di foto e brutti episodi, ti lascia senza fiato…. immobile, in silenzio, con le lacrime agli occhi e pieno di rabbia….continui a guardare foto e senti sempre più un vuoto che ti travolge….non potrò mai dimenticare quelle immagini.

7° e 8° GIORNO – 5-6 Gennaio Resort

Gli ultimi due giorni li dedichiamo al completo relax all’interno del nostro villaggio per ricaricarci prima del rientro a lavoro.

Però prima del rientro come di consueto faccio in ogni viaggio prendo un tuc tuc locale e mi faccio accompagnare nei loro villaggi perchè mi piace entrare in contatto con la popolazione locale e scoprire come realmente vivono.

Cerco di uscire dagli schemi turistici e invadere un po’ le loro vite.

 

 

Io in versione Contadino

Nel loro villaggio

Sri lanka, una meravigliosa scoperta. La natura è senza dubbio padrona di questa terra e le persone nutrono grande rispetto per essa.

Viaggiare vi apre nuovi orizzonti!!!

 

 

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