TUNISIA

Avevo da tempo voglia di scoprire la Tunisia, un paese vicino ma spesso poco considerato nei classici itinerari mediterranei. Così, armato di curiosità e voglia d’avventura, ho organizzato un viaggio di cinque giorni alla scoperta di questo angolo di Nord Africa, ricco di storia, colori e contrasti. Ecco cosa ho vissuto.

Giorno 1 – Tunisi e la medina: il cuore pulsante del paese
Sono arrivato a Tunisi nel pomeriggio, entusiasta di iniziare il mio viaggio. L’aria calda e il cielo azzurro mi hanno accolto mentre sono uscito dall’aeroporto. Ho deciso di prendere un taxi per il mio hotel, situato nel cuore della città. Dopo aver sistemato le valigie, mi sono avventurato subito alla scoperta della Medina di Tunisi, il centro storico della città, un labirinto di vicoli stretti, piazzette affollate e bazar colorati.

Medina di Tunisi

Ho passeggiato lentamente, fermandomi nei negozietti che vendevano spezie, tessuti e oggetti artigianali. La Moschea di Zitouna è stata una delle tappe principali, con la sua imponenza e la sua bellezza che mi hanno colpito subito. Dopo una visita tranquilla, mi sono concesso una pausa in un caffè locale per assaporare un tè alla menta, tipico della tradizione tunisina. La sera, ho cenato in un ristorante tipico dove ho mangiato un piatto di couscous tunisino, ricco e saporito, con una vista sulla Place de la Kasbah.

Moschea di Zitouna

Giorno 2 – Cartagine e Sidi Bou Said: tra rovine romane e case bianche
Il secondo giorno l’ho dedicato alla storia antica e alla bellezza mediterranea. Ho raggiunto le rovine di Cartagine, site a pochi chilometri da Tunisi: un luogo magico, dove si respira il passato glorioso dell’impero romano e la potenza che un tempo ebbe questa città fenicia. Ho camminato tra le terme di Antonino, il teatro e i resti dei porti punici, immaginando le navi e i mercanti del passato.

Cartagine

Nel pomeriggio mi sono spostato a Sidi Bou Said, un villaggio che sembra uscito da una cartolina, con le sue case bianche e blu affacciate sul mare. Ho sorseggiato un caffè in uno dei locali storici, godendomi la vista sul golfo e il ritmo lento della vita tunisina.

Sidi Bou Said

Giorno 3 – Kairouan: spiritualità e architettura islamica
Il terzo giorno ho lasciato la costa per dirigermi verso l’interno, alla scoperta di Kairouan, una delle città più sacre del mondo islamico e Patrimonio UNESCO. Appena arrivato, ho percepito un’atmosfera diversa, più raccolta e autentica.

Kairouan

La mia prima tappa è stata la Grande Moschea di Kairouan, un capolavoro di architettura islamica. Camminare nel suo cortile silenzioso, ammirare i colonnati e il minareto imponente è stata un’esperienza emozionante, anche per chi – come me – non è musulmano. Dopo la visita, mi sono perso nei vicoli della medina, molto meno turistica rispetto a quella di Tunisi ma incredibilmente affascinante, con tappeti appesi alle porte e botteghe artigianali.

Grande Moschea di Kairouan

Ho pranzato in un piccolo ristorante locale dove ho assaggiato il makroud, un dolce tipico a base di semola e datteri. Nel pomeriggio, prima di rientrare, ho visitato i bacini degli Aghlabidi, antichi serbatoi d’acqua che raccontano l’ingegnosità di una civiltà del passato.

Giorno 4 – Sousse e cammellata nell’entroterra
La mattina del quarto giorno mi sono diretto a Sousse, una delle principali città costiere della Tunisia, nota per la sua medina fortificata e le belle spiagge. Ho iniziato la visita proprio dalla medina, anch’essa patrimonio dell’UNESCO, che mi ha colpito per i suoi bastioni, le torri d’avvistamento e l’intreccio di viuzze vivaci. Mi sono fermato a visitare il Ribat, un’antica fortezza-monastero, da cui ho goduto di una splendida vista panoramica sul mare.

Ribat – Sousse

Dopo pranzo mi sono concesso un’esperienza che aspettavo da tempo: una cavalcata sul cammello. Ho raggiunto un’area poco fuori dalla città, dove ho incontrato una piccola carovana pronta per accompagnarci tra le dune dell’entroterra. Non era il Sahara, ma il paesaggio sabbioso e silenzioso mi ha dato comunque l’illusione di trovarmi in pieno deserto. Il passo lento del cammello, il sole che calava all’orizzonte e il silenzio rotto solo dal vento sono stati momenti di rara bellezza. Dopo la cavalcata sono rientrato in città per una cena tranquilla e un meritato riposo.

Giorno 5 – Hammamet: relax e fascino balneare
Per l’ultima giornata ho scelto Hammamet, una località balneare che combina storia, relax e fascino tunisino. Avevo bisogno di rallentare un po’ dopo giorni intensi di visite, e questa tappa si è rivelata perfetta. Ho trascorso la mattinata passeggiando lungo la spiaggia, godendomi il sole e il profumo del mare.

Hammamet

Ho poi visitato la kasbah di Hammamet, una piccola fortezza con mura sul mare da cui si gode una vista splendida sul golfo. Anche qui, la medina mi ha accolto con la sua calma e le sue botteghe, dove ho comprato qualche souvenir artigianale: ceramiche dipinte e spezie profumate.

Kasbah – Hammamet

Per concludere il viaggio, mi sono regalato un pranzo in un ristorante con terrazza vista mare. Ho ordinato un brik, il famoso involtino tunisino con uovo e tonno, seguito da una fresca insalata mechouia.
Nel pomeriggio sono tornato verso Tunisi per prendere il volo di rientro, con la valigia piena di sapori, colori e storie da raccontare.