Appena atterrato a Praga, ho sentito subito quell’atmosfera fiabesca che la rende così unica. In quattro giorni ho cercato di scoprire il meglio che la città ha da offrire, lasciandomi sorprendere dalle sue architetture gotiche, le piazze affollate di storia, i panorami mozzafiato e naturalmente… dalla birra!
Giorno 1: il cuore antico della città
Ho iniziato il mio viaggio dalla Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí), il cuore pulsante di Praga. La piazza era gremita di turisti e artisti di strada e lì ho ammirato il famosissimo Orologio Astronomico, che ogni ora regala un piccolo show meccanico davvero suggestivo. Mi sono poi perso tra i vicoli della Città Vecchia, arrivando alla maestosa Porta delle Polveri, uno degli antichi ingressi della città medievale.


Nel pomeriggio ho camminato lungo via Národní, fermandomi alla Casa Danzante, un’icona dell’architettura moderna praghese. Il contrasto tra lo stile moderno dell’edificio e le architetture classiche circostanti è affascinante. Poco distante ho visto anche la curiosa Testa di Franz Kafka, una scultura rotante che rende omaggio al celebre scrittore praghese.


Giorno 2: castello e panorami
Il secondo giorno è stato dedicato al complesso del Castello di Praga, che domina la città dall’alto del quartiere di Hradčany. Ci ho passato quasi l’intera giornata: ho visitato la maestosa Cattedrale di San Vito, con le sue vetrate colorate, la suggestiva Basilica di San Giorgio, e lo scenografico Vicolo d’Oro, una stradina di casette colorate che sembra uscita da una fiaba.



Mi sono concesso una pausa nei Giardini Reali, una vera oasi verde con vista sulla città, perfetti per rilassarsi prima di scendere verso Malá Strana, uno dei quartieri più pittoreschi di Praga. Ho cenato in una birreria tipica, gustando un piatto di vepřo knedlo zelo (maiale arrosto con canederli e crauti), accompagnato da una birra scura artigianale: semplicemente perfetto.
Giorno 3: Josefov, il Quartiere Ebraico
Il terzo giorno ho esplorato il Quartiere Ebraico (Josefov). Ho visitato alcune delle sinagoghe storiche, tra cui la Sinagoga Spagnola e quella Vecchio-Nuova, e il toccante Cimitero Ebraico, un luogo che invita al silenzio e alla riflessione, con le sue lapidi accatastate nel tempo.

Nel pomeriggio ho attraversato il magico Ponte Carlo, con le sue statue barocche e la vista sul fiume Moldava. Mi sono perso nuovamente tra le stradine acciottolate di Malá Strana, con le sue botteghe d’artigianato e piccoli caffè nascosti. Ho cenato in una trattoria tipica con un piatto di svíčková (manzo in salsa di panna e verdure, servito con knedlíky) e un trdelník, anche se so che è più un dolce da turisti… ma è irresistibile!


Giorno 4: verde e cultura
Per l’ultimo giorno ho deciso di salire sulla collina di Petřín, immerso nei suoi giardini rigogliosi. Ho camminato fino alla torre panoramica, una piccola “Eiffel praghese”, e sono salito in cima: la vista su tutta la città da lì è impagabile, un perfetto saluto a Praga dall’alto.


Nel pomeriggio ho fatto una passeggiata in Piazza San Venceslao (Wenceslas Square), nel quartiere di Nové Město, il centro della vita moderna di Praga. Ho visitato il Museo Nazionale, imponente e ricco di collezioni storiche, prima di concludere la giornata con una passeggiata lungo il viale, tra negozi, librerie e caffè storici.

Praga è una città che sa incantare, che si racconta attraverso le sue piazze, i suoi ponti, le torri gotiche e i sapori della sua cucina. In quattro giorni ho assaporato il meglio di questa meraviglia dell’Europa centrale, ma so già che un ritorno sarà inevitabile. Perché Praga non si visita soltanto: si vive, si ascolta, si sogna.