La Polinesia Francese è un paradiso remoto e incantevole situato nel cuore del Pacifico meridionale, famosa per le sue acque cristalline, spiagge di sabbia bianca, lagune turchesi, e una cultura affascinante che mescola tradizioni antiche e influenze francesi. Composta da oltre 100 isole, la Polinesia Francese si suddivide in cinque principali arcipelaghi: Society, Tuamotu, Marquesas, Australes e Gambier.
Ogni isola offre un’esperienza unica, ma tutte condividono una bellezza naturale straordinaria!
Di seguito vi racconto del mio viaggio che si è concentrato sulle isole di Tahiti, Moorea, Bora Bora, Rangiroa e Tikehau.

Tahiti: primo respiro d’Oceano
Il viaggio è iniziato arrivando a Tahiti, in serata, dopo due lunghi voli. Il giorno seguente mi sono immerso nella vita locale: ho esplorato il vivace mercato di Papeete, tra banchi colorati di frutta tropicale e artigianato polinesiano, e ho ammirato alcuni bellissimi esempi di street art locale!
Moorea: un dipinto impressionista in movimento
Il traghetto per Moorea mi ha portato in quella che molti definiscono la sorella selvaggia di Tahiti…e non posso che confermarlo!
Ho soggiornato al Sofitel Kia Ora Moorea Beach Resort, dove la vista sulla laguna è da togliere il fiato.


Durante i miei quattro giorni sull’isola, ho alternato il relax in spiaggia con esplorazioni autentiche: un’escursione nell’entroterra con una guida locale mi ha portato tra montagne verdeggianti e panorami mozzafiato.

Con un’escursione in barca, invece, ho potuto ammirare la meravigliosa laguna di Moorea!

Bora Bora: la laguna che non credevo potesse esistere
Quando sono atterrato a Bora Bora e ho visto i colori della laguna dall’alto, ho capito subito che le foto non rendono giustizia a questo paradiso.
Il Le Moana Intercontinental è stata la mia casa sull’acqua, con i piedi praticamente nell’oceano e la spiaggia di Matira a due passi.

Ho vissuto delle giornate incredibili con un capitano polinesiano, navigando tra motu isolati, facendo snorkeling tra razze e piccoli squali, pranzando su un isolotto con i piedi nell’acqua e imparando i gesti lenti e precisi dell’intreccio delle foglie di palma.
Un’esperienza che ha riempito cuore e occhi.
Rangiroa: un acquario naturale senza confini
Da Bora Bora ho preso un volo per Rangiroa, il secondo atollo più grande al mondo. Qui il mare è protagonista assoluto. Le acque cristalline del Tiputa Pass mi hanno regalato uno degli snorkeling più intensi mai vissuti! Ho soggiornato in un lodge tranquillo, con una vista aperta sulla laguna infinita, e ogni tramonto sembrava voler riscrivere il concetto stesso di bellezza.


Tikehau: il silenzio che cercavo
L’ultima tappa è stata anche la più intima: Tikehau, un piccolo atollo nel cuore delle Tuamotu, dove il tempo sembra essersi fermato. Il resort sorge su un motu privato e lì ho trovato la pace assoluta. Nessun rumore, nessuna corsa, solo il fruscio del vento tra le palme e l’incessante mormorio delle onde. È stato il luogo perfetto per disconnettermi da tutto e riconnettermi con me stesso. Ho camminato lungo spiagge deserte, nuotato con i pesci tra coralli rosa e osservato il cielo notturno come raramente si può fare altrove.

La Polinesia non è solo una destinazione: è uno stato d’animo. È un viaggio che consiglio a chi cerca bellezza autentica, esperienze genuine e quel ritmo lento che, a volte, ci dimentichiamo esista. Se state pensando di partire per queste isole da sogno, vi aiuto io a realizzarlo.








