Giorno 1: alla scoperta del cuore di Edimburgo
Atterrato la mattina presto e dopo essermi sistemato in hotel, ho iniziato subito il mio tour da uno dei luoghi più iconici: la Old Town. Percorrere le vie acciottolate della Royal Mile, con i suoi vicoli stretti (i celebri closes) e le facciate annerite dal tempo, è stato come fare un salto indietro di qualche secolo.
Poi, mi sono diretto verso il Castello di Edimburgo, che domina la città dalla cima di Castle Rock.

Al suo interno, ho visitato la celebre Mons Meg, un’antica bombarda medievale, e sono rimasto colpito dalla solennità dello Scottish National War Memorial.
-

Mons Meg -

Scottish National War Memorial
Ho proseguito poi con un passaggio tra le oscure celle della prigione del castello, dove si respira ancora l’eco delle vite di chi vi fu rinchiuso.

Prima di lasciare il castello, sono salito sulla terrazza panoramica della Camera Obscura: da lì ho ammirato tutta la città, dai tetti gotici della Old Town fino alle colline lontane, in un panorama mozzafiato.

Giorno 2: dal Parlamento alle origini di Edimburgo
Il secondo giorno ho iniziato il mio tour visitando l’elegante Parlamento Scozzese, un esempio sorprendente di architettura moderna incastonato tra edifici storici.

Poco distante sorge l’imponente Abbazia di Holyrood, affascinante e malinconica nei suoi resti gotici, accanto al Palazzo di Holyroodhouse.
-

Abbazia di Holyrood
Proseguendo, ho visitato la Casa di John Knox, uno dei padri della Riforma protestante in Scozia. Le stanze, ricche di atmosfera, raccontano di un periodo turbolento e di grande cambiamento per la città.

Nel pomeriggio, ho deciso di dedicare qualche ora alla Dynamic Earth, una mostra interattiva e futuristica che racconta la storia della Terra, dalle origini ai cambiamenti climatici. Un’esperienza affascinante e adatta a ogni età.

Per concludere la giornata, ho fatto una passeggiata nei Princes Street Gardens, un polmone verde proprio sotto il castello, perfetto per rilassarsi e riflettere sulle emozioni del giorno.

Giorno 3: cimiteri, misteri e memorie storiche
Il mio terzo giorno è iniziato con una tappa suggestiva: il cimitero di Greyfriars, noto per le sue storie di fantasmi e per la tomba di Greyfriars Bobby, il fedele cagnolino divenuto leggenda. Atmosfera gotica, lapidi consumate e silenzi pieni di storia.

Poi mi sono immerso in un’altra visita intensa: il Museo Nazionale della Scozia (una tappa che ho deciso di aggiungere all’ultimo minuto). Ingresso gratuito e collezioni eccezionali: storia naturale, arte, cultura scozzese. Assolutamente consigliato. Nel pomeriggio ho lasciato spazio alla spontaneità, perdendomi tra i negozietti e i pub caratteristici della Old Town, prima di godermi una birra locale in un pub con musica dal vivo.

Giorno 4: una giornata a Glasgow
Il quarto giorno, ho preso il treno da Edimburgo verso Glasgow. In poco più di un’ora ero già immerso in un’atmosfera completamente diversa: più industriale, più vibrante, più contemporanea.

Ho cominciato la visita da George Square, la piazza principale della città, circondata da edifici neoclassici imponenti. A pochi passi si trova la Gallery of Modern Art (GoMA), che mi ha sorpreso con le sue installazioni provocatorie e l’iconica statua del Duca di Wellington… con il cono da traffico sulla testa!

Ho poi camminato verso la Cattedrale di San Mungo, uno dei più importanti esempi di architettura gotica in Scozia. Dietro la chiesa si trova la suggestiva Necropoli di Glasgow, un cimitero vittoriano arroccato su una collina, da cui si gode una vista insolita e affascinante sulla città.


Prima di ripartire, ho fatto una sosta alla George’s Tron Church e al Memoriale a David Livingstone, il celebre esploratore scozzese. Un momento di riflessione su viaggi ben più lunghi del mio, ma animati dalla stessa sete di scoperta.
-

George’s Tron Church -

Memoriale a David Livingstone
In serata sono rientrato ad Edimburgo per prendere, all’indomani, il volo di rientro in Italia.
Tra castelli, fantasmi, musei moderni e panorami storici, ho scoperto una Scozia che è molto più di cornamuse e whisky: è un luogo in cui passato e futuro si intrecciano con forza e poesia.
Se cercate una meta che unisca cultura, storia e un pizzico di mistero… beh, la Scozia vi aspetta!



