SOFIA

E’ la terza capitale più antica d’Europa. Questo non le impedisce però di essere una città frizzante e molto gradevole. Sofia conserva il carisma di una capitale dell’Est Europa, ricca di verde e con un clima mite.
Ogni angolo della città trasuda qualcosa dal passato e questo la rende viva, donandole forte suggestioni. Noi abbiamo scelto di visitarla nel periodo natalizio e devo dire che la scelta è stata giusta.

Sofia

1° GIORNO : 22 Dicembre 2018

Partiamo con un volo da Bari serale e calcolando il ritardo aereo arriviamo nella capitale Bulgara alle 23:00 ora locale. Prendiamo un taxi che ci accompagna al nostro hotel e subito usciamo per cenare. Trovandosi in un zona molto centrale e nei pressi della via principale piena di locali, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Scegliamo un locale che ci sembra il più Europeo possibile e trascorriamo li la serata in compagnia della coppia di amici che hanno deciso di trascorrere con noi questo viaggio. E’ già tardi facciamo una piccola passeggiata tra le strade ancora innevate e torniamo in hotel.

Strada principale piena di locali

2° GIORNO: 23 Dicembre 2018

La sveglia suona alle 8:30 e dopo una bella colazione energizzante siamo pronti a scoprire le meraviglie di questa capitale bulgara. Armati di carta della città iniziamo a percorrere le vie e viuzze che ci porteranno alle attrattive principali. Vitosha boulevard è l’anima di Sofia, nonché principale arteria commerciale della città. Concepita come area semi-pedonale, divide e taglia il centro della capitale bulgara.  La percorriamo tutta fino ad arrivare alla nostra prima tappa: la statua di Santa Sofia che domina il centro con una colonna alta 24 mt.

Statua di S. Sofia

Proseguendo troviamo la chiesa di San Giorgio; è una chiesa a pianta circolare di epoca paleocristiana edificata a Serdica.
Oggi è utilizzata per il culto cristiano e si trova circondata dai resti dell’antica Serdica e dal palazzo del presidente della Repubblica dove assistiamo al cambio della guardia.

Chiesa di S. Giorgio

Un po’ infreddoliti decidiamo di prenderci un caffè in un bar nel centro, ci ricarichiamo un po’ e continuiamo con la visita di questa città.

Arriviamo a Piazza Aleksandar Battenberg dove si affacciano l’ex Palazzo reale, l’ex casa del Partito Comunista bulgaro e l’attuale sede della Banca Nazionale e del Governo. Nel complesso la piazza ha il suo fascino.

Aleksandar Battenberg

Il nostro giro prosegue in direzione della Chiesa Russa di San Nicola, riconoscibile dai bulbi verde e oro con l’esterno dominato da 5 cupole dorate rivaleggia per bellezza e luminosità. L’interno è piccolo ma particolarmente bello, grazie soprattutto alla parete decorata di icone.
La tradizione vuole che i fedeli lascino qui dei bigliettini chiedendo al santo di esaudire le loro preghiere e desideri: guarda caso proprio come i bambini fanno con Babbo Natale, il Santa Claus nordico che prende proprio il nome da San Nicola.

Chiesa Russa

E’ già ora di pranzo e scegliamo un ristorante italiano che con grande sorpresa ci serve davvero una buona pizza. Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della Cattedrale ma prima di arrivarci ci imbattiamo nel mercato dell’antiquariato dove si trova davvero di tutto; da vecchi vinili a macchine fotografiche, cappelli russi, cimeli del mondo comunista, dove ti immergi nella storia di questo paese.

Mercato dell’antiquariato

Proseguendo arriviamo alla Cattedrale di St Alexander Nevky, una della più grandi chiese ortodosse del mondo caratterizzata dalle famose e imponenti cupole ricoperte d’oro. L’edificio può apparire esile dalla sua facciata principale mentre è nella parte posteriore che esplode in tutta la sua maestosità.

Cattedrale di St Alexander Nevky

E’ tardo pomeriggio torniamo verso l’hotel e proseguiamo per
Vitosha boulevard, dove si incrociano turisti, studenti, ma anche tante famiglie; alla fine della strada troviamo un insieme di edifici religiosi, quali sinagoghe, moschee e chiese ortodosse. infreddoliti ci dirigiamo verso uno dei centri commerciali più grandi della città (dove tra l’altro si trova uno dei mercati al coperto più grandi e più forniti e il palazzo della cultura) e ci fermiamo a sorseggiare un tè caldo prima di far rientro al nostro hotel.

Centro commerciale

3° GIORNO – 24 DICEMBRE 2018

Per la vigilia abbiamo prenotato dall’Italia una guida locale italiana con un driver privato per visitare il meraviglioso monastero di Rila situato in una zona sulle montagne distante circa un’ora e mezza circa di auto. Trattandosi di un luogo sacro, è necessario avere un abbigliamento adatto; noi non abbiamo problemi perchè è pieno inverno e siamo completamenti coperti.

Il Monastero fu fondato all’inizio del x secolo da San Ivan Rilski, che a dire il vero viveva in una grotta a circa 4 km dal Monastero. Chi pose davvero le prime pietre furono i suoi discepoli che si recavano da lui per studiare. Durante i secoli il Monastero fu più volte distrutto, ampliato, restaurato e ricostruito, ma il motivo principale per cui è così importante è quello di aver preservato durante l’invasione ottomana la cultura e le tradizioni religiose, diventando così il simbolo dell’ortodossia bulgara.

Monastero di Rila

La nostra guida ci ha accompagnati nella spettacolare Chiesa “La Natività della Vergine” e ci ha raccontato le particolarità e i segreti degli elementi presenti all’interno della stessa. Peccato non aver potuto fotografare l’interno della chiesa perchè vietato.

La seconda sosta è stata dedicata alla  Torre di Herlio, l’edificio più antico del Monastero risalente al 1335 e che aveva la funzione di abitazione e difesa.

La guida ci ha lasciato mezz’ora di tempo libero per perderci nel monastero e scattare varie fotografie all’esterno.

Prospettiva del Monastero

Verso le 13:00 ci siamo ritrovati con la guida che ci ha portati a pranzo in un tipico ristorante bulgaro a circa 10 km dal monastero con una bellissima vista dove abbiamo scelto e gustato una trota grigliata con patate al forno, una porzione di formaggio giallo impanato, un piatto di pomodori con il formaggio tipico, una porzione di pane tradizionale e una bottiglia di acqua, con un buon calice di vino.

Il nostro pranzo

Terminato il pranzo la guida ci ha lasciato nel centro della città dove abbiamo proseguito in autonomia la nostra visita al mercato coperto che ospita al suo interno tre piani di piccoli negozi, dove si può trovare davvero di tutto. Le merci principali sono verdura, frutta e cibo in generale, ma non mancano abbigliamento e souvenir.

Mercato Coperto

Nei pressi del mercato si trovano le Fontanelle Pubbliche, ovvero un complesso di fontane di acqua potabile dove i cittadini possono consumare liberamente l’acqua.

Fontanelle pubbliche

Sulla strada del rientro verso l’hotel, in corrispondenza della stazione della metro Serdica, si trovano i resti dell’antica città. Qui è possibile passeggiare in mezzo alle rovine oppure ammirarle dall’alto.

Resti dell’antica città

Il nostro itinerario di Sofia finisce qui; e’ stata una giornata davvero molto bella ed intensa ed è ora di rientrare in hotel per una bella doccia calda e per prepararci alla serata che precede il Natale.

Vigilia di Natale

SOFIA: una capitale insolita, poco turistica e molto intrigante; città con un fascino forse un po’ decadente e ricca di storia che ci ha incuriosito un sacco.

Arrivederci al prossimo viaggio ;-).